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Alessandro Caliandro

Chief Research Officer in Viralbeat

Su cosa si basano i miei insegnamenti?
L’enorme e mutevole massa di dati digitali che ognuno di noi oggi ha a disposizione può generare profondo disorientamento o apparire come una grande risorsa per conoscere, comprendere e migliorare. Migliorarci e migliorare le organizzazioni di cui siamo parte. Cosa fa la differenza tra il disorientato e colui che coglie questa opportunità? La capacità di raccogliere, organizzare, leggere i messaggi che sottendono a questi dati. La capacità di focalizzarsi ed estrarre senso dalla caos proprio dei flussi di comunicazione digitale. Il mio messaggio è: esercitiamo questa capacità!

 

Ecco cosa ho scoperto.
Una volta costruita la capacità di dare senso a questo caos, il caos stesso appare semplice. Quasi deludente. Poi non spaventa più e diventa leva di energia creativa.

 

Cosa ti propongo di nuovo?
Come concretamente possiamo sfidare il coas? Acquisendo la capacità tecnica di integrare in maniera sistematica e strategica approcci di analisi quantitativi e qualitativi, necessari per andare oltre le idee preconcette e trarre il massimo dalle nostre fonti di informazione.

 

Ti spiego come sono arrivato dove sono oggi.
Da molti anni e con grande passione mi occupo dei metodi digitali applicati all’analisi delle conversazioni e delle culture dei consumatori. Ho iniziato ad approcciare queste tematiche in ambito accademico e continuo a farlo, soprattutto grazie all’attività di ricerca e docenza all’interno di alcuni corsi universitari di cui sono titolare (come il corso di Big Data and Digital Methods presso l’Università degli Studi di Milano e quello di Social Media Listening presso Iulm). La mia grande fortuna è stata quella di non fermarmi all’ambito accademico, ma di poter applicare e continuamente innovare i metodi di analisi digitale in ambito aziendale, in particolare con Viralbeat, la social media company con cui collaboro da diversi anni.

 

Cosa ho capito di questo mestiere?
Questo percorso continuo di crescita mi ha portato a sviluppare diverse collaborazioni con colleghi italiani e stranieri. Insieme stiamo provando a migliorare sempre più quella capacità di dare senso al caos che vorrei trasmettere anche a voi. In questi anni, varie sono state le espressioni concrete di questa crescita continua, prime fra tutte le pubblicazioni di alcuni articoli scientifici che spero stiano dando un contributo rilevante alla costruzione di un nuovo lessico dell’analisi della comunicazione digitale (fatto di concetti quali web tribe, brand public o brand crowd).

 

Il mio invito personale.
Se come me sei affascinato o almeno incuriosito dall’idea di poter dare forma al caos del mondo digitale, avremo moltissime cose su cui complicarci un po’ la vita insieme, sulla via della semplificazione. 

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