Tommaso<br/>Sorchiotti

Tommaso Sorchiotti

Creative Digital Strategist

Su cosa si basano i miei insegnamenti?

La vita è piena zeppa di prime volte. Ogni giorno c’è una prima volta per cui meravigliarsi, stupirsi, imparare e crescere. Occorre solo guardare le cose con occhi da bambini, ossia aver voglia di capire e non vergognarsi a chiedere e chiedersi “perché”. Il solo modo per diventare grandi è non smettere mai di crescere.

 

Ecco cosa ho scoperto.

Non esistono risposte preconfezionate valide per tutti. Ogni situazione, ogni realtà può essere vista da diversi punti di vista e non ne esiste necessariamente uno migliore. Non in senso assoluto, almeno. Ogni prospettiva apre ad una lettura della verità, che non è mai unica. Nel Marketing ci sono diversi modi per arrivare al tuo obiettivo. Se arriva qualcuno, che sulla base di altre esperienze ha già pronta la soluzione, scappa perché c’è solo un modo per far bene e crescere: costruire le cose assieme. Il segreto del successo online non è in ciò che si da o in ciò che si riceve, ma in quello che si condivide e costruisce con gli altri.

 

Cosa ti propongo di nuovo?

Il potere di analizzare ogni novità, ogni innovazione e ogni possibilità attraverso la lente dell’empatia. Tutte le novità, tutti i cambiamenti, tutte le opportunità vanno sempre considerate per i risvolti sociali che muovono. E indossare le scarpe degli altri è sempre un buon punto di partenza.

 

Ti spiego come sono arrivato dove sono oggi.

Parte del mio lavoro è sempre stato legato a capire cosa avviene di nuovo ogni giorno in Rete. E quali sono le conseguenze in termini di interazioni e opportunità di business per le aziende. Quando parlo di business non mi riferisco al modo più efficace di convincere una persona a fare un’azione o, peggio, rifilare un prodotto ad un cliente. Ma del miglior modo di soddisfare un’esigenza o un bisogno specifico di una persona.

 

Così mi occupo professionalmente di Internet dal ’98 e ho provato gran parte delle professioni che ruotano attorno al Web. Questo per capire bene cosa fare da grande.
 

Ho iniziato ad occuparmi di “blogger senza blog” quando Tumblr non si capiva bene cosa fosse, a scrivere di Twitter quando eravamo una manciata di persone, a lavorare sulla geolocalizzazione quando Foursquare era considerato principalmente una minaccia alla privacy personale. E ho introdotto in Italia il concetto di Personal Branding, adattandolo rispetto alla disciplina americana.

 

Linguaggi e Social Network sono sempre stati in evoluzione, ora con il Mobile i fenomeni sono diventati ancora più disruptive, in grado di cambiare le carte in tavola nel giro di qualche mese. E io continuo a trovare affascinanti queste dinamiche. Stressanti ma molto affascinanti.

 

Cosa ho capito di questo mestiere?

Ho scritto "Come si fa un Blog 2.0" per Tecniche Nuove, "Personal Branding" per Hoepli che a breve dovrebbe uscire con la terza edizione e "Fare Business con i Social Network - Personal Branding" per Il Sole 24 Ore”. L’ultimo libro, pubblicato con Dario Flaccovio Editore, è “Selfie: la cultura dell’autoscatto come forma di racconto e appartenenza” e parla di come le evoluzioni dei linguaggi espressivi sono fenomeni divertenti e complessi, da indagare fino in fondo.

 

Tengo corsi e seminari, faccio consulenza su argomenti molto verticali e da un paio di anni lavoro come Digital Coach, affiancando le aziende in percorsi di crescita e trasmettendo a persone e team metodologie, approcci e trucchi per migliorare il lavoro operativo. 

 

I linguaggi cambiano. Le relazioni cambiano. Tutte le cose in natura cambiano. Perché noi dovremmo essere differenti? Dal cambiamento c’è sempre da imparare.


Docente del Master Online in Social Media Marketing [marzo - luglio 2016]

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