I social media, e Facebook in particolare, si sono dimostrati un canale efficacissimo per la pubblicità online, soprattutto per aziende e professionisti. Conoscere il mondo dell’advertising Facebook e tutte le sue dinamiche è diventato prioritario ad oggi per ottenere grandi risultati. 

Da uno studio di Shopify è emerso che circa i due terzi di tutto il traffico generato dai social media nel 2017 verso i negozi online arriva da Facebook, dal quale derivano circa l’85% delle vendite.

In questo contributo vogliamo illustrarti tutti gli aspetti più importanti della pubblicità nella famosa community di Mark Zuckerberg. 

1. Facebook Ads: cos’è e a cosa serve

Facebook Ads è ad oggi uno degli strumenti più efficaci per far crescere la propria attività online, costruire una base fan e di clienti fedeli, generare contatti e vendite. Perché? La piattaforma vanta 2,2 miliardi di utenti attivi al mondo ogni giorno, la maggior parte da dispositivi mobili. In Italia, possiamo vantare un numero di 30 milioni di utenti attivi.

Basti pensare che un utente medio, infatti, trascorre circa 50 minuti al giorno su Facebook, Instagram e Messenger. Questo significa che riuscire a fare pubblicità su Facebook è enormemente importante per raggiungere un pubblico sempre più ampio. 

Facebook Ads ha un’enorme potere: la possibilità di realizzare annunci pubblicitari mirati, targetizzando in maniera estremamente precisa il pubblico di utenti. 

Prima di cominciare, però, dovrai chiederti: qual è l’obiettivo da raggiungere? Ad esempio, se vuoi aumentare il traffico verso il tuo sito eCommerce, potresti realizzare una campagna che raggiunga i tuoi clienti in modo efficace, andando a creare un pubblico composto dai visitatori del tuo sito suddivisi in base alle azioni che hanno compiuto (es. aggiunto un prodotto al carrello, visualizzato una specifica pagina, etc..). 

Lo strumento migliore per poter realizzare Facebook Ads è Facebook Business Manager. Ma di questo ti parleremo tra poco.

2. Facebook Ads e il bisogno latente

Trasformare un interesse generico in un interesse specifico: questa è la capacità di Facebook Ads. In pratica, si tratta di risvegliare il bisogno latente di un consumatore che non ricerca attivamente ed esplicitamente un prodotto/servizio, ma che potenzialmente potrebbe essere interessato. 

Nella definizione della propria strategia di marketing, è fondamentale individuare i bisogni dei propri clienti e comprendere la domanda online di un prodotto/servizio che si vuole vendere. 

A differenza di Google, che soddisfa un bisogno consapevole, Facebook può essere uno dei canali attraverso i quali intercettare consumatori che non sono direttamente interessati ad un prodotto, ma che potrebbero esserlo.

Infatti, tutta la struttura di Facebook Ads si regge su una gran mole di dati (età, sesso, interessi, comportamenti, connessioni, etc.). Grazie a queste informazioni fondamentali, gli inserzionisti avranno la capacità di profilare il target in maniera accurata ed intercettare i bisogni dei consumatori. 

3. Perché fare advertising su Facebook

L’algoritmo pubblicitario di Facebook funziona tramite il meccanismo dell’asta che si stabilisce tra i vari inserzionisti. Tramite questo è l’algoritmo stesso che determina quali sono i migliori annunci da mostrare al miglior pubblico nel momento giusto. 

In pratica, non avranno la meglio gli inserzionisti che faranno l’offerta più alta monopolizzando la piattaforma. Ciò che è importante per Facebook è l’esperienza all’interno del Social Network e la qualità degli annunci pubblicitari in esso prodotti. 

Facebook Ads è una piattaforma estremamente potente sia per il mercato B2C che per il B2B. A dimostrarlo le numerose storie di successo che hanno utilizzato le soluzioni di marketing di Facebook. 

4. Quando fare pubblicità su Facebook

Per rispondere a questa domanda bisogna comprendere quali sono le concrete opportunità che Facebook offre al tuo business. Molto spesso, erroneamente, si comincia a lavorare sul Social Network relegandolo al ruolo di semplice “acchiappa-like” oppure pensando che con una semplice campagna e 100 euro di investimento si possa vendere di tutto. Non è affatto così.

Ma le possibilità per le aziende, così come per i professionisti, sono enormi. Comincia ad analizzare il tuo mercato, a scegliere quali prodotti/servizi possano essere più efficaci per Facebook e quale messaggio veicolare. 

Più che domandarti il quando ( – e considerando la crescita esponenziale di Facebook dovrebbe essere subito! -) chiediti il come, come intercettare il tuo pubblico potenziale, come impostare gli obiettivi giusti, come fare remarketing, etc.

5. Quanto costa la pubblicità su Facebook Ads

Quanto costa davvero fare pubblicità su Facebook? La risposta vera è: dipende.

Prima di tutto, bisogna definire qual è l’obiettivo della tua campagna di marketing, realizzare una strategia, esaminarne i risultati e nel caso intervenire per ottimizzarla. In base alle “entrate” che si vogliono generare o, meglio ancora, all’obiettivo che si vuole raggiungere, si può determinare il costo da dedicare all’advertising.

Facciamo un esempio. 

Se il tuo obiettivo è la “generazione contatti” e punti a 10,000 euro di entrate mensili, devi tenere conto che il margine sul tuo prodotto è di circa 1.000 euro. Detto ciò, hai bisogno di almeno 10 vendite al mese provenienti da Facebook. Se hai notato che per la tua attività occorrono circa 15 lead per generare una vendita, la campagna Facebook dovrà portarti 150 contatti al mese per raggiungere il tuo obiettivo. 

Inoltre, considera che il costo di una campagna Facebook dipende anche da diversi altri fattori: chi è il tuo target di riferimento, quanto è competitivo il settore a cui ti stai riferendo, qual è il punteggio di qualità dei tuoi annunci, qual è il livello di interazione ed il numero di click dei tuoi annunci. 

Quindi, il miglior consiglio che possiamo darti è cominciare a stanziare un budget per le tue attività di advertising ed imparare a monitorarne i risultati, tenendo d’occhio i parametri più importanti come il costo per conversione o il CTR. 

6. Facebook Ads o Google Ads a confronto: pro e contro

L’eterna sfida: Facebook contro Google. Ponendo a confronto le due piattaforme pubblicitarie dei colossi online, esistono diverse differenze. La scelta dell’una o dell’altra è legata al tipo di obiettivo che l’azienda vuole perseguire. Spesso, difatti, è fondamentale mettere in atto una strategia integrata su più canali che tenga conto sia di Facebook che di Adwords. 

Come spiegato in precedenza, Google Adwords intercetta i bisogni di cui le persone sono già consapevoli. Quindi, se è necessario realizzare una campagna a risposta diretta, è chiaro che può essere uno strumento più efficace di Facebook. Così come se il vostro obiettivo è la Brand Awareness, il social di Mark Zuckerberg è perfetto, in accordo con la pubblicità su rete Display di Google.

Facebook Ads consente di avere costi più bassi rispetto a Google (perché determinati dalle parole chiave scelte per le inserzioni), permette di raggiungere un pubblico potenzialmente interessati ai propri prodotti/servizi ed ha un’ampia scelta di obiettivi da perseguire (Conversione, Brand Awareness, Aumento Fan Base, Engagement, etc.). 

Ciò che vi consigliamo è, quindi, impostare una strategia integrata che tenga conto prima di tutto dei vostri clienti, se sono già propensi ad un acquisto, se ancora non conoscono i vostri prodotti, se volete ottenere nuovi clienti. 

7. Quando e come fare remarketing su Facebook

I benefici messi a disposizione del remarketing su Facebook Ads sono molteplici. Primo fra tutti, quello di segmentare il target ed espanderlo sempre di più al fine di ottimizzare le campagne di advertising ed ottenere risultati più performanti. 

Una lista di remarketing su Facebook può essere costituita dagli utenti che hanno visitato una specifica Pagina. Ciò significa che si può essere in grado di mostrare un inserzione pubblicitaria ad un pubblico scelto e che potenzialmente è interessato a ciò che era contenuto/descritto all’interno di quella pagina. 

Il remarketing, quindi, ti consente di raggiungere gli utenti che hanno visitato il tuo sito e di fare campagne pubblicitarie mirate per guidarli verso i tuoi obiettivi di business. Si tratta di un’arma molto potente, in grado di funzionare attraverso il Pixel di Facebook, un codice attraverso cui tracciare gli utenti che compiono determinate azioni sul sito. 

Per fare remarketing bisogna, prima di tutto, installare correttamente sul proprio sito il Pixel e tutti i codici di tracciamento azione, successivamente puoi iniziare a creare una serie di Pubblici Personalizzati ad hoc (es. lista mail dei clienti, utenti che hanno interagito con la tua Pagina, utenti che hanno visitato una Pagina specifica del tuo sito, etc.)

Successivamente, dedicati allo studio di inserzioni specifiche sulla base dei comportamenti degli utenti e dedica del tempo a realizzare un Funnel di Conversione, che guidi l’utente step by step. La parola d’ordine è naturalmente: testare. Prima di ottenere risultati soddisfacenti, è necessario testare le varie liste di pubblico create, i posizionamenti (desktop, mobile, Facebook Audience, etc.) ed i budget da investire.

Attenzione: quando si utilizzano i Pubblici Personalizzati per il Remarketing si fa riferimento a liste di utenti molto piccole. Quindi, è necessario stare attenti alla Frequenza delle inserzioni pubblicitarie: se gli utenti visualizzano troppe volte il tuo annuncio potresti ottenere un effetto controproducente. 

8. ROI e performance delle campagne Facebook Ads

Come analizzare le performance di una campagna Facebook? La risposta è semplice: attraverso il costante monitoraggio dei dati. I KPI più importanti da tenere in considerazione sono senza dubbio il ROI (ritorno sull’investimento), così come il CTR o il costo per click dei diversi annunci. 

Per misurare correttamente il ROI bisogna definire con altrettanta attenzione quali sono gli obiettivi di conversione da raggiungere: completare un ordine? Iscriversi ad una newsletter? Scaricare un e-book? Fatto questo, bisognerà assegnare un valore economico alle conversioni ed alla fine considerarne i costi. 

9. Il business manager di Facebook

Il Business Manager è il centro operativo, una piattaforma che consente di gestire Pagine, Account Pubblicitari, Pixel, Impostazioni di Fatturazione e molto altro. 

Si tratta di uno strumento molto potente, particolarmente utilizzato dalle web agency, ma utilissimo anche per i professionisti. Da non perdere anche la Nuova Sezione Analytics, in cui è possibile analizzare l’andamento generale del sito del cliente tramite il Pixel di Facebook e trarre spunti interessanti per le prossime campagne. 

Se vuoi scoprire come usarlo al meglio, puoi leggere qui. 

10.  Libri e risorse consigliate su Facebook Ads

Se siete alle prime armi con Facebook Ads, troverete online un gran numero di libri e risorse consigliate. Molto utili le due pubblicazioni di Veronica Gentili, in cui in maniera semplice e discorsiva viene illustrato tutto il mondo Facebook. 

Se volete fare business con Facebook, un ottimo contributo è anche quello di Alessandro Sportelli, “La pubblicità su Facebook. Solo i numeri che contano”, in cui comprenderai come misurare conversioni e profitti concentrandoti unicamente su risultati reali, tangibili e misurabili. 

Cerca di essere sempre aggiornato in un settore in cui tutto cambia in maniera velocissima. E se nei sei a digiuno da troppo tempo, non dimenticare i principi fondamentali del marketing che ti aiuteranno a definire meglio le azioni strategiche da intraprendere. Philip Kotler insegna. 

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