Su cosa si basano i miei insegnamenti? Fare ordine nel caos. In rete è presente di tutto e di fronte ad una mole spropositata di dati scoraggiarsi può essere facile. Ciò che serve per ricavare qualcosa di interessante, ma soprattutto utile, dall’universo dei big data e delle conversazioni online, è una visione di insieme che permetta di orientarsi agevolmente in un sistema complesso. Scegliendo di volta in volta il giusto approccio e le giuste tecniche è facile comprendere che il web ha sempre quello che cerchi.Ecco cosa ho scoperto. Quando ti immergi nella rete, ne esci sempre con qualcosa in più. Non solo la vastità degli argomenti trattati dalle persone, ma il modo, il motivo, il tempo e il luogo in cui vengono discussi sono in grado di lasciarti ogni volta a bocca aperta, e non lo diresti mai. Non è raro che la curiosità e il divertimento personale diventino gli obiettivi primari del progetto a cui stai lavorando.Cosa ti propongo di nuovo? Un apprendimento che non dipende esclusivamente dagli strumenti e dalle tecniche che puoi adoperare. La cassetta degli attrezzi è qualcosa di strettamente personale, e sarai tu a comporla pezzo per pezzo, ma non prima di aver elaborato il tuo approccio sperimentando sulla tua pelle fallimenti e successi.Ti spiego come sono arrivato dove sono oggi. Terminata la laurea magistrale in Sociologia ho da subito cercato di orientarmi verso un metodo di ricerca innovativo, ma che avesse al contempo diversi punti di contatto con quanto avevo imparato fino a quel momento. L’approccio netnografico mi ha colpito da subito, affascinandomi con le sue promesse di poter trasporre i tradizionali metodi di ricerca qualitativa nell’ambiente web, proiettandomi in un campo di ricerca in cui molto era già stato fatto, ma tanto altro è ancora da sperimentare. Ho avuto poi la fortuna di entrare immediatamente in contatto con l’altra faccia della medaglia, l’approccio quantitativo all’analisi web: il social media monitoring. Dalle prime esperienze al Centro Studi Etnografia Digitale, a Duepuntozero Doxa e infine a Viralbeat ho avuto la possibilità di lavorare combinando i due metodi, elaborando nel corso degli anni il mio approccio ideale alla ricerche online.Cosa ho capito di questo mestiere? C’è spazio per tutti. Il settore è innovativo, l’ambiente dinamico e competitivo, ma in modo sano. C’è ancora molto da scoprire e sperimentare, ed essendo il web potenzialmente infinito, anche le idee lo sono. Collaborazione e competitività non sono agli antipodi, se fai qualcosa di buono vieni premiato. E la gratificazione è immensa.Il mio invito personale Non lasciarti intimorire. Anche se non sei uno smanettone, se non hai mai padroneggiato strumenti informatici e non hai mai analizzato dei dati digitali, non devi credere che non sia alla tua portata.

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