Su cosa si basano i miei insegnamenti?Ho cominciato a parlare in pubblico di Growth Hacking in Italia nel 2015, un anno dopo ero in Olanda ad organizzare la prima Masterclass europea davanti a ING, Rockstart e Metro Group. Negli ultimi due anni mi sono dedicato alla consulenza e alla formazione su questo mindset, aiutando aziende e startup a sperimentare sul marketing e sul prodotto con metodo scientifico e guidato da dati.Ecco cosa ho scoperto.Ho scoperto che quando lasci stare le idee e cominci a concentrarti sui dati tutto diventa più facile! Quando si lavora ad un progetto imprenditoriale, specie se innovativo, c’è sempre un grande rischio nell’interpretare bisogni e problemi delle persone. Proprio per questo abbraccio in pieno metodi come “Lean Startup” che si basano sull’uso di esperimenti per guidare decisioni strategiche e di business. Si fatica 10 volte di più all’inizio, ma poi tutto quadra come per magia.Cosa ti propongo di nuovo?Queste sono le 3 innovazioni che ti propongo con il mio approccio al Growth Hacking: 1) Ci può essere crescita solo dove c’è un gran prodotto. Per questo è necessario abbattere le barriere tra chi si occupa del prodotto e chi si occupa del marketing, e lavorare insieme verso l’obiettivo comune della crescita. 2) Nessun guru del marketing può prevedere con certezza quali strategie funzioneranno e quali no. Per questo non basta avere grandi idee, ma bisogna anche avere un metodo scientifico per testare la creatività, analizzare i dati e investire solo in ciò che funziona. 3) Tutto questo sistema deve girare come un grande meccanismo che orienta il lavoro del team e consente sperimentazione continua per migliorare le metriche.Ti spiego come sono arrivato dove sono oggi.Dopo una breve carriera da Social Media Manager freelance sono entrato in una startup tecnologica, e lì la mia visione del Marketing si è ampliata a 360°. E’ proprio mentre affrontavo la sfida della crescita dal punto di vista delle startup che ho scoperto il Growth Hacking. Una volta testato sul campo, non potevo tornare indietro. Per questo ho deciso di dedicarmi al 100% a questo mindset e questo approccio, diffondendolo con eventi e formazione, e aiutando aziende e startup tramite consulenza.Cosa ho capito di questo mestiere?Come dice Deming: non basta fare del tuo meglio. Bisogna prima capire cosa va fatto, e poi fare del tuo meglio. Moltissimi progetti imprenditoriali non riescono a decollare perchè agiscono in assenza di informazioni. Eppure continuano ad agire (spesso alla cieca) e a fallire senza imparare dai propri errori. E’ proprio per questo che il growth hacking è così importante per me: perchè mette i dati al centro di tutte le operazioni, il che significa ROI trasparente e condivisione di successi e fallimenti attraverso l’azienda.Il mio invito personaleVuoi fare growth hacking su te stesso? Lancia progetti personali (anche in stealth) e comincia a testare testare e ancora testare. Creati i tuoi casi studio, non aspettare il permesso di nessuno prima di cominciare a sperimentare!

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