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Su cosa si basano i miei insegnamenti? Viviamo in un ecosistema sempre più frammentato, in cui le informazioni ci raggiungono da più parti e con una potenza di fuoco spesso prorompente. Questo fa sì che non basta creare contenuti belli e interessanti, ma è ormai diventato necessario, nella fase di ideazione, creazione e distribuzione, mettersi nella prospettiva di chi viene raggiunto e pensare in quale modalità questa persona è pronta a immergersi nei contenuti che creiamo e attraverso quali formati. Ecco cosa ho scoperto. I social media sono il mezzo più pervasivo da molti anni ormai e sono la maniera spesso più efficace di raggiungere le persone. Ma non sono l’unico modo per veicolare il contenuto. Ci sono modalità – la rinascita dell’audio ne è un esempio - che rappresentano una scommessa molto interessante. Così come i trend di alcuni grossi player che hanno deciso di voltare le spalle ai social per tornare a ricostruire le proprie community. Sembra quasi che vecchie modalità – l’ascolto, le community sui siti – possano vivere una nuova giovinezza e rappresentare alternative nuove. Cosa ti propongo di nuovo? Il mio approccio ha come focus il contenuto e l’utente. Dunque, non mi limito a pensare ai social media e ai piani editoriali fatti bene come l’unico modo per essere rilevanti per le persone. Cercherò di raccontare come le strategie di contenuto possono essere composte di tante parti efficienti e integrate, di cui i social sono spesso un aspetto importante, ma non l’unico possibile. Ti spiego come sono arrivata dove sono oggi. Lavoro nel contenuto da quasi 20 anni. Ho iniziato nel mondo della TV – MTV, dove ho trascorso 14 anni – e mi sono occupata di digital, quando il sito dell’emittente era ancora una paginetta html. Dopodiché ho portato MTV Italia sui social media, quando i social erano ancora una vera community e non piattaforme media. Ho lavorato in Twitter per quasi due anni, occupandomi di partnership e da più di due anni guido il team di Content di DOING, parte del gruppo Capgemini, lavorando con alcuni dei brand più importanti dello scenario italiano e internazionale. Cosa ho capito di questo mestiere? Che è impossibile fermarsi e annoiarsi. Sembra una banalità, ma la velocità con cui lo scenario digitale cambia rende necessario allenare la mente a deviazioni continue e allo stesso tempo permette di continuare a imparare cose nuove. Il mio invito personale Aspetto a questo corso chiunque sia sufficientemente curioso da non fermarsi alla sola apparenza dei social media. Il contenuto può avere tante forme e tanti livelli di profondità, anche in un’epoca come questa, caratterizzata dal deficit dell’attenzione. La mia missione sarà tenere alta la vostra attenzione su questo tema.

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