L’avvento dei social network ha rivoluzionato il modo di concepire l’Internet delle cose, il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri e i modi in cui i brand si relazionano con gli acquirenti.

I social network, con la possibilità di commentare, condividere e reagire ai contenuti, hanno trasformato la comunicazione e la pubblicità dei marchi. Se con il web 2.0 c’era il vecchio sito statico aziendale a cui poter accedere per leggere informazioni, oggi il web è pieno di social e piattaforme di dialogo in cui gli utenti conversano dei brand.

Cos’è il Social Media Copywriting e perché è importante

Il social media copywriting è uno degli elementi più importanti nella creazione di un contenuto social e, insieme al visual, va a completare il content e fornire un messaggio all’utente utile per raggiungere un determinato obiettivo di business.

Ai social media copywriter è richiesto di portare risultati che possono essere:

– aumentare i follower sugli account aziendali
– stimolare la conversazione e incentivare like, commenti, reaction e e condivisioni
– portare traffico al sito web o alla landing page
– vendere uno specifico prodotto o servizio.

La sfida più importante per uno scrittore specializzato in social media è riuscire ad attirare l’attenzione di un pubblico sfuggente.

Infatti chi trascorre tempo sui social non lo fa perché è alla ricerca di un prodotto o servizio ma lo fa per distrarsi, riconnettersi con vecchi amici o scoprire quale sarà il prossimo evento in zona.

L’obiettivo principale della scrittura per i social è attirare l’attenzione.

Per farlo devi avere una strategia di social media marketing, una pianificazione e una calendarizzazione editoriale dei contenuti e, infine, un testo ben strutturato che riesca a fare breccia nei cuori della buyer persona.

Il social media copywriting non è solo il testo che leggi postato in bacheca. Quello è il risultato finale di un lavoro che comincia con l’analisi degli obiettivi del brand, la scrittura di manuale del tono di voce, la conoscenza del target di riferimento a cui indirizzare le azioni di comunicazione e le parole dei post, lo studio della piattaforma su cui quel contenuto deve essere veicolato e delle caratteristiche tecniche specifiche.

Sui social bisogna stare molto attenti alle parole che si usano perché queste possono tornare indietro come un boomerang.

social media copyInsomma, scrivere per le piattaforme come Facebook o Twitter non è semplice o immediato, ma conoscendo nozioni e strutturando delle linee guida tecniche e strategiche potrai migliorare l’interazione sulle pagine social del marchio e ottenere dei buoni risultati.

Ogni social ha il suo linguaggio e il ruolo del Social Media Copywriter è quello di conoscerli tutti per poter scrivere dei testi persuasivi che spingano gli utenti della piattaforma alla conversione, che può essere, ad esempio, l’acquisto di un prodotto o servizio.

I tre super poteri di un Social Media Copywriter sono:

– Empatia – Il SMC sa bene a chi sta parlando, quali sono i suoi bisogni e le sue necessità, lo capisce e gli offre soluzioni per migliorare la sua vita.
– Formazione – Non è un cugino improvvisato ma ha alle spalle degli studi in Comunicazione, Lettere, materie umanistiche e corsi di specializzazione e di scrittura creativa. Conosce bene i social network su cui scrive e sa che tra un copy per LinkedIn e uno per Instagram c’è una enorme differenza.
– Esperienza – Il SMC scrive tantissimo e, anche se il suo profilo è Junior, sa bene che deve lavorare e fare tanta pratica per diventare un ottimo professionista.

Il Social Media Copywriting parla la lingua dei social, suscita emozioni nel lettore, rende il brand riconoscibile e stimola l’acquisto del prodotto o servizio promosso.

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Le tecniche più efficaci per scrivere buoni testi per i social

Per scrivere dei buoni testi si parte dal modello AIDA, ovvero un annuncio deve contenere quattro elementi fondamentali:

– Attenzione
– Interesse
– Desiderio
– Azione

Il messaggio deve riuscire a catturare l’attenzione dell’utente, stimolare l’interesse verso il brand, il prodotto o il servizio offerto, generare desiderio e invitare all’azione, ovvero far sì che l’utente, ad esempio, clicchi sul link.

Alcuni principi base da applicare quando si scrive un contenuto sono:

– Linguaggio semplice ma originale affinché il brand sia riconoscibile.
– Evitare lunghi giri di parole. Ogni persona che scorre le bacheche social è costantemente bombardata da tantissimi contenuti: se hai voglia che il tuo post comunichi qualcosa di specifico, scrivi direttamente quella cosa.
– Creare connessione con il visual. Il testo, la grafica o il video devono essere in sintonia. Creare un testo discordante dal visual non renderà il messaggio efficace.
– Intrattenere e divertire. Secondo gli ultimi sondaggi che vendono TikTok come uno dei social preferiti, l’elemento ludico sta diventando sempre più importante. Pertanto il testo che stai preparando per il contenuto deve tener presente questo aspetto.

I social permettono di parlare direttamente con le persone e di instaurare un dialogo, creare connessioni e intrattenere una community.

Se vendi un prodotto o un servizio, cerca di risolvere i problemi dei follower della tua azienda. Per fare questo non basta parlare delle caratteristiche del prodotto ma porre al centro delle dinamiche l’utilità che quel prodotto può avere per risolvere un problema della tua community; e stimolare il desiderio attorno al prodotto rimanendo su una comunicazione empatica. Un buon testo incoraggia le persone a partecipare a una discussione. Per stimolare l’interazione puoi inserire domande e creare sondaggi.

Uno degli errori più frequenti della comunicazione social è parlare in maniera unilaterale dimenticando che i social network sono nati come piattaforme relazionali che appunto guadagnano sul tempo che le persone trascorrono sui social. Coinvolgere i follower e dare loro importanza tramite la discussione attiva, chiedendo feedback come like, commenti e risposta ai sondaggi è fondamentale. Tutto deve essere supportato da una strategia, che precede la scrittura di qualsiasi tipo di copy per i social.

Per attirare l’attenzione e generare interazione puoi sfruttare i trend del momento: una parola o un hashtag a volte possono far guadagnare al brand tanta visibilità. Per fare questo devi aggiornarti continuamente.

Non sottovalutare gli elementi intrinsechi dei social da considerare per la scrittura di un buon testo:

– Tieni sempre presente il codice usato dalla piattaforma. Ad esempio non utilizzare la seconda persona plurale se nella call to action hai a disposizione solo tab con la seconda persona singolare.
– Non sforare il numero di caratteri consentito dalla piattaforma.
– Considera il pubblico di riferimento e parla direttamente ad esso.

Per scrivere un copy per i social efficace bisogna tenere a mente alcuni principi sociali quali la scarsità di risorse, la riprova sociale e l’esclusività.

Il principio di scarsità

Il principio di scarsità è quello che guida buona parte dei nostri acquisti. Quanto più un bene è raro, scarso e limitato, tanto più acquisirà valore e spingerà all’urgenza dell’acquisto. Comunicare bene questa urgenza è molto efficace nei testi per convertire.

La riprova sociale

La riprova sociale, invece, è un concetto che fa riferimento alla certificazione della qualità. Hai presente quando su Amazon vedi il “prodotto più acquistato”? Oppure quello con maggior numero di recensioni positive? Questi sono esempi di come la riprova sociale certifica la bontà dell’acquisto. A parità di caratteristiche di due prodotti uguali, il consumatore sarà orientato all’acquisto di quello con maggiori recensioni, soprattutto se in magazzino i pezzi rimanenti sono solo 2.

social media copywriting

Le persone si fidano dei numeri, pertanto più persone avranno recensito quel ristorante o acquistato quel prodotto più aumenterà la probabilità che altre persone acquistino quel prodotto o prenotino un tavolo in quel ristorante.

L’esclusività

In genere siamo soliti preferire beni o servizi che ci fanno sentire unici e desiderabili. Puoi sfruttare questa motivazione per costruire dei testi specifici.

Come hai letto finora, per scrivere un testo efficace non puoi concentrarti solo sulle parole ma devi considerare una serie di elementi psicologici e sociali. Questi tre elementi possono essere utilizzati nel testo del post oppure inseriti nella call to action della campagna.

A ogni social il suo tone of voice

Come scrive Valentina Falcinelli nel suo libro “Testi che parlano, il tono di voce nei testi aziendali“, il tono di voce è il modo con cui confezioniamo i nostri testi, è la somma di tutte le scelte stilistiche, semantiche e linguistiche che facciamo, parola dopo parola.

Il tono di voce può essere ironico e divertente, irriverente, freddo, caldo, istituzionale. Può essere anche un po’ di tutti questi elementi ma con sfumature differenti.

Facebook, Instagram, Pinterest, LinkedIn, Twitter, TikTok e gli altri, sono social network nati con mission diverse e ognuna di queste piattaforme ha le sue caratteristiche peculiari. Ogni social attrae un certo tipo di pubblico/pubblici e si utilizza un linguaggio specifico in ognuno di essi. Pertanto il primo compito del Social Media Copywriter è conoscere bene il social su cui deve scrivere. Per fare ciò ha bisogno di avere contezza delle caratteristiche tecniche: numero di caratteri consentiti per ogni tipo di contenuto e ogni tipo di formato; possibilità di indicizzazione tramite hashtag e linguaggio usato dagli utenti della piattaforma come espressioni generiche riportate spesso (vedi POV su TikTok).

Il ruolo del testo cambia a seconda del social network

Su TikTok, ad esempio, il contenuto più importante è il video. Il testo passa quasi sempre in secondo piano rispetto al contenuto visivo. La situazione cambia su altri social, come Twitter.

Su Facebook è possibile scrivere dei testi molto lunghi ma dal momento che il social sta premiando la pubblicazione di video e reel, il testo assumerà un ruolo sempre più marginale per quel genere di contenuto. Diverso è il discorso dei contenuti sponsorizzati, dove è possibile selezionare il pubblico che vedrà il post e di conseguenza ci si aspetta una sensibilità maggiore. In questo caso si può optare per un testo lungo. Quanto agli hashtag non ha molto senso usarli. Si possono inserire nel copy (con parsimonia) per inquadrare velocemente il topic del content.

Su Instagram, invece, quando si tratta di post con immagini e grafiche, i testi lunghi sono i contenuti che piacciono di più. Nel caso di reel, invece, è bene non esagerare con copy e hashtag. Da tenere d’occhio il nuovo feed simil TikTok, che potrebbe cambiare lo scenario.

Su Twitter bisogna scrivere testi brevi, di impatto e diretti, rispettando il limite dei caratteri consentiti. Qui si possono usare alcuni hashtag per indirizzare il topic e incanalare il tweet in un flusso conversazionale oppure per commentare la notizia riportata nel tweet.

La Buyer Personas è il destinatario di ogni contenuto

Prima ancora di capire qual è il messaggio da inviare bisogna sapere a chi inviarlo, dunque conoscere il target è fondamentale. Quali sono i suoi bisogni? I suoi desideri? Che problema ha? Come puoi risolverlo?

Pertanto uno degli step da fare in fase strategica è la costruzione della buyer persona.

Per Buyer persona intendiamo l’idealtipo del pubblico che segue il brand sui canali social. Si costruisce tramite la compilazione di un vero e proprio identikit in cui andranno inserite le caratteristiche socio-demografiche e personali, le sue abitudini, i suoi desideri, fino a definire i tratti di una persona fittizia che sarà descritta così come il cliente tipo.

Conoscere il proprio target attraverso lo studio dei bisogni e dei desideri specifici del proprio pubblico

Quali sono i motivi che spingono la persona ad acquistare il tuo prodotto o servizio? Qual è il beneficio che può ricavare dall’acquisto del bene?

Per rispondere a queste domande e per essere migliore della concorrenza, il brand deve avere una USP una Unique Selling Proposition, una proposizione di vendita che spiega in poche parole qual è l’elemento che distingue il marchio da un altro.

Testi brevi e formattazione

Ti sei mai chiesto perché le persone usano i social media?

L’utente social trascorre il proprio tempo sulla piattaforma senza un motivo evidentemente preciso. É quindi un utente che deve essere intercettato e interrotto in un momento in cui passa da un contenuto all’altro con leggerezza. Molto probabilmente non è per niente interessato ad acquistare un prodotto, anche se è incline a interagire con i contenuti che suscitano emozioni o catturano la sua attenzione.

Le persone sono sui social per questi motivi:

– Trovare informazioni utili, come ad esempio notizie, citazioni, info sul settore.
– Cercare news ed eventi, come notizie di fatti accaduti, prossimi eventi in programma.
– Scoprire come fare qualcosa fruendo di guide e tutorial.
– Trovare nuove idee e ispirazioni tramite testimonianze di altre persone.

Quindi un buon testo per i social non può prescindere dal considerare tutti questi elementi e sfruttarli per creare contenuti specifici che rispondano alle esigenze del pubblico.

Prima di scrivere bisogna chiedersi sempre: qual è l’obiettivo che voglio raggiungere?

In base all’obiettivo bisogna scegliere il contenuto.

Bisogna scrivere un testo che non sia orientato direttamente alla vendita ma che risponda alle esigenze di svago e curiosità dell’utente online. Per soddisfare l’interesse dei follower si può scrivere di particolarità e curiosità del proprio settore. Se l’obiettivo, ad esempio, è generare traffico al sito web, è importante solleticare interesse attorno all’argomento tramite un copy accattivante e spostare l’attenzione sull’approfondimento che il lettore troverà sul blog.

Il messaggio deve essere scritto seguendo la regola delle 4 C ovvero Clear (= chiaro), Concise (= conciso), Compelling (= avvincente) e Credible (= credibile) per realizzare testi brevi, chiari con messaggi precisi, emozionanti e credibili.

Elementi da evitare per scrivere un buon testo per i social media:

Tecnicismi – Il lettore/utente difficilmente sarà un tecnico della materia, pertanto utilizzare un linguaggio tecnico non solo sarà poco “emozionante” ma molto probabilmente renderà il testo di difficile lettura.
– Inglesismi – Se il marchio non è internazionale o non ha nella sua brand DNA un lato specificatamente esotico e se le sue pagine social comunicano a un pubblico che parla italiano, è bene utilizzare solo parole in italiano.
– Forme passive – Le forme passive rendono il testo lungo, prolisso, pesante e poco scorrevole. La soglia di attenzione di un utente sui social è molto bassa, pertanto un testo scritto con forme passive sarà saltato con un velocissimo scroll.
– Ambiguità di contenuto – Non bisogna mai dare per scontato che il lettore abbia tutte le informazioni chiave per capire e valutare il copy proposto. Bisogna essere chiari e dare sempre le spiegazioni necessarie affinché la comunicazione testuale sia limpida e non soggetta a fraintendimenti.

La chiarezza prima di tutto 

Ogni giorno la soglia di attenzione che ha l’utente nello scorrere il feed del suo social è molto scarsa. Scrivere un testo lungo, pieno di aggettivi e giri di parole non gioverà al brand. Invece scrivere un copy breve, coinciso, chiaro e orientato all’obiettivo è la scelta più saggia. Considera che la lunghezza del testo deve essere specifica per il social su cui deve essere pubblicato.

Il dono della sintesi

Hai mai sentito il detto “less is more”? Sui social è fondamentale saper usare poche parole per esprimere il concetto e lanciare il messaggio. Il contenuto deve essere denso di informazioni utili, ma non allo stesso tempo non è necessario farcire la narrazione di ripetizioni. Meglio snellire il testo e dare risalto a ciò che deve emergere.

Ogni contenuto ha il suo formato

Il testo deve essere leggibile, pertanto bisogna prestare particolare attenzione a questo aspetto. Quando il testo è all’interno del contenuto visual, bisogna sempre considerare il formato del content. Inserire il testo in un video, ad esempio, senza considerare i margini del contenuto, porterà il video ad avere un testo spezzato quindi poco leggibile e anche esteticamente brutto da vedere. Quando il testo invece è scritto nell’apposita tab, deve essere diviso in paragrafi oppure elencato in liste aiutandosi con le emoji.

Le emoji aiutano la narrazione

social media copywriting

Le emoji sono faccine che possono essere inserite nel testo in maniera strategica per:

– rafforzare la vicinanza con il lettore e il messaggio che si vuole comunicare
– attirare l’attenzione su una parte specifica del testo
– rendere il brand più riconoscibile.

Come per ogni elemento a corredo del copy, è importante non abusarne e farne un utilizzo parsimonioso. Non dimenticare che anche le emoji devono essere in linea con il tono di voce del brand.

Gli hashtag canalizzano l’attenzione

I famosi cancelletti sono le parole chiave che solitamente accompagnano un argomento. Rappresentano una sorta di tag che permette di aggregare i post che trattano un determinato topic per fare in modo che siano rintracciati in specifiche sezioni dei social.

Piattaforme come Twitter, Instagram e TikTok permettono l’uso di hastag per completare il testo del tweet o del post e per indirizzare il contenuto nello specifico flusso di content.

LinkedIn permette di seguire degli hashtag per restare aggiornati rispetto a determinati argomenti. Su Facebook è meglio utilizzarli con parsimonia (massimo 2) per indicare di cosa parla il post. Su ogni piattaforma gli hashtag possono essere usati per completare il testo.

Ecco alcuni suggerimenti per usare al meglio gli hashtag nella tua copy strategy:

– Usa hashtag semplici e rilevanti per interagire con la community.
– Cavalca i trend e sfrutta gli hashtag di tendenza.
– Prima di usare un hashtag fai una ricerca per capire se i contenuti incanalati sono coerenti con il messaggio che stai scrivendo.
– Non abusare dei cancelletti ma seleziona il giusto numero di hashtag a seconda del social su cui stai lavorando.
– Scegli hashtag mirati e adatti al tuo pubblico.

Usa le giuste call-to-action

La Call to Action, ovvero la chiamata all’azione, è la frase, di solito imperativa, che spinge l’utente a compiere un’azione. La CTA è l’invito che porta l’utente a compiere l’azione che sui social può essere: clic su link, visita al sito web, richiesta di contatto, like alla pagina, inserire il post in bacheca, salvare il contenuto etc. Ogni social network ha le sue peculiarità tecniche, pertanto la call to action può variare a seconda di esse.

Uno degli errori più frequenti è utilizzare il plurale nel copy e inserire una tab di call to action al singolare. Quindi, prima di pubblicare un testo, verifica che gli elementi del social siano concordanti con la persona singolare/plurale a cui ti riferisci nel copy.

– La call to action deve essere chiara e soprattutto deve essere una sola. Un altro errore è inserire più inviti all’interno del testo. Esempio: metti like alla pagina, iscriviti alla newsletter. La cosa confonde il lettore e penalizza il tasso di conversione.
– La call to action deve essere coerente con il tono di voce del brand.
– La call to action deve essere in linea con cosa il lettore andrà a fare o troverà nella pagina di destinazione.

In conclusione, scrivere per i social non è affatto semplice o intuitivo. Avere accesso a uno strumento non significa essere in grado di saperlo utilizzare. Con un po’ di studio, esperienza e talento riuscirai a padroneggiare la nobile arte del Social Media Copywriting proprio come un vero Ninja.

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