Questo articolo è scritto da Mariachiara Marsella, Docente Ninja Academy & Co-founder di BEM Research

Partiamo subito da almeno due considerazioni che riguardano l’utilizzo dello smartphone e dei video in Italia:

È aumentata la percentuale di utenti che utilizzano lo smartphone per accedere a Internet nello stesso modo in cui utilizzano il computer per navigare;

La maggior parte delle persone preferisce guardare video di breve durata (meno di 5 minuti) soprattutto se attraverso smartphone.

Riassumendo in cifre quanto le immagini ci mostrano, nel nostro paese:

– l’81% accede a Internet via smartphone tanto spesso quanto via computer;
– il 67% guarda i video via smartphone.

Video e mobile per promuovere un’applicazione

Diciamo quindi che l’accoppiata video + smartphone è già vincente ma ovviamente ci sono delle condizioni. Per esempio la prima è proprio quella della durata: contenuti eccessivamente lunghi che superano i 5 minuti non sono particolarmente amati. Certo, poi dipende anche dalla tipologia di video che voglio vedere, ma diciamo che in linea generale dovremmo attenerci a pochi minuti se non secondi.

Ed è proprio attraverso i video che possiamo far diventare virale o quantomeno far conoscere la nostra applicazione mobile. Attenzione, in questo caso non stiamo parlando del video dell’applicazione che si carica negli store, che pur non essendo obbligatorio è fortemente consigliato (come da immagine sottostante ripresa dalle slide del corso.

Slide dal corso in Mobile App Marketing di Ninja Academy

In questo caso parliamo proprio della produzione di video “correlati” alla nostra applicazione che possano attirare l’attenzione verso la nostra applicazione mobile. La “condicio sine qua non” è sempre quella: non facciamo le cose solo per farle, facciamole solo se possiamo dedicare loro tempo, cura e attenzione. Anche perché nel caso del video occorre creatività, capacità di sintesi e alto ancora.

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Facciamo un esempio concreto

Ultimamente (e fortunatamente) le persone sono molto più sensibili alle questioni ambientali e così dunque anche al riciclo, al corretto smaltimento dei rifiuti ecc., forse complice anche le multe che servono a scoraggiare atti di profonda inciviltà.

Per esempio sarà proprio YouTube a consigliare come ricerca la frase “come fare la raccolta differenziata” e tra i primi risultati mostrati ne vedrete uno che è un vero e proprio cortometraggio molto simpatico, realizzato dal Gruppo Hera che si intitola “Differenziata: e tu come la fai?”.

Nella descrizione, inserita nell’apposito campo, ecco che leggiamo: “E per dubbi sulla raccolta differenziata scarica la App il Rifiutologo”.

Andiamo ora a cercare questa applicazione dentro Google Play, il cui nome (Rifiutologo) è un suggerimento dello stesso store; la troviamo comunque posizionata anche se digitiamo semplicemente la parola chiave “rifiuti”.

Personalmente avrei dato maggiore visibilità all’applicazione, per esempio sarebbe stato carino inserire nel video un riferimento visivo o addirittura l’utilizzo della stessa da parte di un attore, ma sono scelte che ovviamente vanno ponderate con altre decisioni aziendali.

Ad ogni modo, questo è solo un esempio per aiutarvi a capire il procedimento con il quale creare storie per la propria applicazione da sviluppare poi tramite un video.

La cosa importante è creare content marketing correlato alla tematica perché quel contenuto (se carino e ben fatto) verrà condiviso su piattaforme fortemente tematizzate, oltre che visto ovviamente su YouTube.

Anche in questo caso il consiglio è di strutturare un calendario editoriale che preveda diverse tipologie di contenuti tra i quali anche i video e fare in modo di pubblicarli con costanza che, però, non significa dover pubblicare un video a settimana, anzi.

La questione non è pubblicare tanti video ma pubblicare quelli che realmente rispondono a un’esigenza correlata al servizio che svolge la vostra applicazione mobile e farlo in un modo quasi scientifico calcolando eventi particolari, stagione, altre tipologie di contenuti ecc.

Infine, un consiglio: se volete che il vostro canale YouTube possa diventare un punto di riferimento del settore nel quale operate (e quindi anche la vostra applicazione mobile) create contenuti anche di “diversa natura” come interviste o partecipazione a eventi specifici e ricordate magari di inserire il feed dei video anche nella pagina web che parla della vostra applicazione mobile.

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